Intervista a Massimo Hyrat

Concorde e le prossime sfide per il 2021: intervista al CEO Massimo Hyrat

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Massimo Hyrat, classe 1965, è uno dei fondatori di Concorde S.p.A., l’azienda del bolognese che dal 1991 si occupa di smart distribution. Celebre anche per aver collaborato con Mediaset per il lancio del digitale terrestre in Italia, Massimo è stato in prima linea per l’evoluzione di Concorde S.p.A., che ad oggi rappresenta un vero e proprio punto di riferimento nella distribuzione a valore aggiunto.

Gentile Massimo, cosa vuol dire distribuire la tecnologia nel 2020?

All’epoca del lancio di Motorola, la telefonia mobile in Italia era ancora agli albori e, nonostante la filiera distributiva fosse popolata da numerosi attori, Concorde riuscì ad aggiudicarsi una percentuale generosa di mercato, arrivando a conquistare il 58% di market share quando il prezzo di un singolo telefono cellulare si aggirava intorno a quattro milioni di lire.

Oggi lo scenario è cambiato radicalmente: bisogna scommettere su quali saranno i marchi del futuro, in un mercato in cui le novità creano tendenze alcune volte inaspettate. Anche le abitudini dei consumatori si sono modificate: la tecnologia sta diventando sempre più alla portata di tutti, dimostrandosi più facile da utilizzare e capace di apportare benefici e miglioramenti alla vita degli utenti in termini di comodità e risparmio di tempo.  

Quali sono secondo lei i punti di forza di Concorde?

La focalizzazione, la capacità di visione integrata, la gestione verticalizzata e l’organizzazione sono senz’altro i nostri punti di forza.

Da sempre la nostra azienda dispone di professionisti qualificati e di agenti commerciali che conoscono il territorio alla perfezione, oltre ad un elevato know-how acquisito negli anni che ci permette di incidere sul mercato in maniera puntuale e capillare.

In noi è possibile ritrovare un partner affidabile, coordinato e solido: ci poniamo come collaboratori mettendo a disposizione del vendor la nostra professionalità, con l’obiettivo di fornire un supporto concreto a tutte le necessità che emergono dal confronto. È in base a queste necessità che forniamo diverse tipologie di interventi, personalizzando il servizio con pacchetti chiavi in mano, marketing online e offline e attività post-vendita.

Il segreto è quello di non perdere mai di vista gli obiettivi del cliente, facendo funzionare al meglio l’algoritmo che include l’appeal del brand, la capacità di spesa dell’utente, la qualità e la promozionalità del prodotto all’interno della fetta di mercato prescelta, il peso del canale distributivo.

Qual è stato il progetto apparentemente più difficile?

Probabilmente, Concorde si è trovata ad affrontare una situazione alquanto caratteristica durante il lancio di Realme, un marchio di telefoni cellulari del tutto sconosciuto in un mercato già saturo di concorrenti. Realme è stato portato all’attenzione degli utenti grazie ad una strategia di marketing offline studiata ad hoc per i punti vendita TLC specialist, oltre ad una gestione esemplare del rapporto col cliente e all’organizzazione di attività di after sales.

Si è così giunti in poco tempo all’attivazione di numerosi negozi di telefonia specializzata di prossimità: il brand è stato diffuso nel mercato italiano tramite i maggiori canali di vendita, come ad esempio i negozi Unieuro, e l’operazione si è conclusa con il successo desiderato.

Qual è stata la scommessa di business più soddisfacente?

Sicuramente il caso che ha riscosso più successo dopo Motorola, sempre nel settore della telefonia mobile, è LG Electronics: abbiamo intrapreso una strategia sui canali GDO e Retail che ha permesso di raggiungere in pochissimi mesi risultati a dir poco sorprendenti, e di riconquistare tutti quei rivenditori che avevano deciso di abbandonare il marchio in passato.

In che settore investirà Concorde nel 2021? Quali sono le sfide che siete pronti a raccogliere?

Nel 2021 vogliamo investire ancora di più sul settore della mobilità smart. È per questo motivo che, nel corso dell’anno, abbiamo puntato tutto sul neonato brand di veicoli elettrici Lexgo.

I monopattini elettrici Lexgo sono particolarmente appetibili per quelle fasce di utenti che desiderano tecnologia, design e innovazione senza cadere in scelte banali e senza mai rinunciare a comodità, performance ed eleganza.

Analizzando il mercato, ritengo personalmente che l’e-mobility sia un settore in costante crescita, soprattutto dopo i recenti sviluppi sociali e normativi che hanno contraddistinto gli ultimi periodi.

Come azienda, siamo convinti che la micro-mobilità non si tratti solo di una moda passeggera, ma di una costante che tenderà a radicarsi nelle abitudini degli italiani.

Massimo Hyrat

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